mercoledì 19 marzo 2014

Non sarà così, ma intanto, t’ammazzo …

C’è in atto una costante svalutazione della vita umana.
Intanto ti uccido, poi vedremo.
Senza alcun ritegno, non parliamo di pietà, lui prende a martellate in testa lei mentre i loro figli, terrorizzati, chiedono aiuto ad una zia.
Lui è ferito, agonizzante appoggiato ad un muro sporco di una cantina, lei allarga le gambe sopra di lui e gli scarica addosso tutto un caricatore di una pistola.
Ah! Scusate, ma quest’ultimo episodio è una scena di uno dei mille film che ogni giorno qualsiasi rete televisiva ci propina. Secondo me, se è vero che la televisione ha favorito l’unificazione linguistica dell’Italia, insegnando una equilibrata pronuncia sia ad un calabrese che ad un veneto, è anche vero che, dai e ridai, è stata maestra di tante altre cose! Di cucina, per esempio. Di calcio, in particolare, oltre che di altri sport. Di inglese: anche perché molti programmi in Italia sono così titolati … the voice of Italy … Una stupidità sconfinata! Perché a furia di far vedere come si cucina, come si gioca, come si canta (in inglese!) e che tipo di successo si ottiene giocando bene o cucinando meglio, cantando … è anche vero che …
Molti anni fa negli U.S.A fu fatta una indagine sui giovani fruitori della televisione. Risultò che un bambino di undici anni, dall’inizio della sua vita televisiva aveva assistito a centinaia e centinaia di omicidi. I blu bravi ragazzi contro i pellirosse cattivi, i pellirosse buoni contro i blu violentatori e involontari donatori di scalpi, i bianchi contro i neri e viceversa, la polizia contro i banditi ed i criminale contro la polizia … una casistica spaventosa di violenza, di uccisioni di esseri umani. Per non accennare ai film di guerra, in cui si narra nel dettaglio come si uccidono più persone in un colpo solo e, mai o quasi mai, si narra della delinquenza di chi organizza le guerre, di chi  guadagna immense fortune sulle teste altrui. L’uccisioni di civili, di qualsiasi età, è un fatto collaterale.
La maggior parte degli omicidi è perpetrata per cattiveria pura, per vendetta, per la più odiosa delle gelosie, per i motivi più abbietti … e non poche le impiccagioni, le fucilazioni, i cattivi elettrizzati su sedie mortali, in nome di uno Stato vendicatore. Un campionario talmente immondo che da come risultato il disprezzo più totale per la vita altrui.
Intanto ti spacco la testa … ragazzi: imparate come si fa quando una donna, per caso vostra madre, pretende di avere una sua vita!
La mia è solo una ipotesi suffragata dalla noia serale di vedere, fritte e rifritte sempre le stesse storie. La maggior parte importate, ma una buona dose anche di produzione nostrale a cui si aggiunge una particolare lentezza filmica miscelata con ombre e musichette ad hoc. Non senza, ovviamente, le solite due o tre belle attricette nude, ma … bravissime!
Suggerimento: spengere la televisione. Io, si, lo posso fare! Ma centinaia di migliaia di persone restano imbambolate, acriticamente, davanti allo schermo della tv ed imparano una sola cosa: l’assoluto disprezzo per la vita altrui. Non tutti si trasformano in odiosi omicidi, certamente: ma i più deboli, i meno difesi dalla società, i più confusi sulla realtà e sui valori fondanti della vita umana, sono plasmati da una assuefazione tale che appena scatta un loro particolare semaforo non si reggono più ed uccidono. I più vigliacchi, ma solo ai nostri occhi, uccidono le persone più deboli, quasi mai chi è in grado di reagire.
Tutta colpa della Tv? No! La televisione, per accordi internazionali, segnale le cose cattive con una barretta colorata. Quando è rossa, si può dar per certo che riesce ad attirare maggior attenzione di altri pallidi colorini. Se le reti televisive trasmettessero meno ore al giorno, selezionando i programmi con cura maniacale … non riesco a finire la frase … perché pur non essendo mai stato assunto da alcuna televisione, sono già stato licenziato!!
Così, senza lavoro, seduto su un marciapiede, mi viene d’invitare tutti a riflettere su questa curiosa maestra di vita.