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lunedì 20 luglio 2015

Fare un bel clic e non parlarne più!

Quinto comandamento

Bisogna cliccare su questo comandamento, e già che ci siamo sugli altri nove, premere il tasto con su scritto "canc" e farla finita. Mi sembra sia la cosa più logica da fare. Giusto per evitare che la gente, il popolo, l'umanità intera -se proprio vogliamo essere universali- si senta in colpa. C'è da dire che a lungo andare ce ne siamo tutti dimenticati ... lui, pover'uomo, fece una grande fatica! Già la fuga dall'Egitto non era stato uno scherzo e poi, con quel caldo, salire sul monte, starsene davanti al roveto ardente, mentre il suo Dio dettava leggi universali ...e poi scendere dal monte. Con quel caldo! Oltretutto vergognandosi un tantino delle leggi che doveva imporre alla sua tribù, chiamare il fratello e chiedergli di leggerle lui al suo popolo ...insomma, una gran fatica. Inutile!
Inutile, perchè nel corso dei secoli, qualsiasi umano se ne è sempre strafregato delle leggi di quel Signore! Anzi, forse gli sono state di suggerimento per trarre dalla loro trasgressione, un maggiore, più perverso e sottile piacere. Come a dire: tiè!

Una volta, in questa nostra società agro-silvo-pastorale si uccideva, tanto per restare sul quinto comandamento, più di oggi. Ad armare la gente c'era la passione, la vendetta, l'amore tradito, l'amore violento, il tradimento di ideali etc etc. Comunque sia, si uccideva. Oggi si uccide meno nella realtà di tutti i giorni. Tuttavia l'omicidio singolo e di massa, viene pubblicizzato fin nei più nascosti rivoli della informazione. Statistiche alla mano, nel 1900 si uccideva più di oggi, suscitando scandalo straordinario. Oggi si uccide meno ... ma chi se ne frega ... qualche mazzolino di fiori, qualche immagine televisiva e la cosa finisce li. La differenza sta nel fatto che dalla mattina alla mattina dopo, sia chi vive davanti alla stampa o davanti alla televisione non vede altro che omicidi. Centinaia di morti ammazzati ogni giorno su decine di canali televisivi, su centinaia di pagine di giornali, fumetti, libri ...dall'infanzia in sù. Censurarli?! Ma neppure per un incubo! Trovare una soluzione per far si che ogni omicidio, ogni tentativo di omicidio, si stigmatizzato come un oltraggio profondo al genere umano! Per adesso la sola esecrazione pubblica di cui si esprime grida d'allarme è quella suscitata dalle gesta di una cospiqua banda di assassini, che uccide, ovviamente, in nome del proprio dio. Quindi un bel clic e non se ne parla più!

martedì 17 giugno 2014

Il delitto perfetto e le dimissioni del diavolo

Si sta dimostrando che il delitto perfetto non esiste. E già questo è un ottimo risultato. Bravi tutti, carabinieri, polizia, tutti! Uno può sperare di farla franca, uccidere, cambiarsi d’abito, fuggire … ma se la polizia ci si mette d’impegno, con l’aiuto della scienza, prima o poi viene arrestato. Se poi è idiota, si mette dei guanti per coprire le impronte digitali, ma lascia tracce di sperma o di quant’altro. Una firma ineccepibile. Un mediocre avvocato qualsiasi, soprattutto se è stato commesso un delitto incomprensibilmente atroce invocherà la semi infermità mentale. Se questa  tesi difensiva non potrà avere successo dichiarerà che il delitto è stato commesso quando l’assassino era in preda al demonio. Perché solo il diavolo può essere così cattivo da indurre un uomo a …
Stamattina pensavo che se io fossi il diavolo sarei tentato di dare le dimissioni! Anzi le avrei già scritte, ovviamente col sangue, e spedite a chi di dovere! Ma come “IO” induco in tentazione, ho indotto in tentazione pochissimi uomini a fare del male a milioni di uomini, tutti insieme per secoli e secoli, e mi si accusa di aver indotto un imbecille a sterminare la sua famigliola?! Ma la gente si rende o no conto del mio potere? Io, dico, io prendo da una parte un imbianchino qualsiasi, un ricco, oppure un governo, oppure un dittatore e suggerisco manovre per far fare a migliaia di loro seguaci tanto di quel male che nessuno se lo può immaginare!
Non lo faccio da ieri, ma da migliaia di anni senza che nessuno, tranne che a parole se la prenda con me! Senza che il cosiddetto “bene” insorga e mi si opponga! E, ora, Io vengo tirato in ballo per un povero imbecille! Qualcuno penserà che su una tragedia di tale portata nessuno ha il diritto di scherzare, Sono pienamente d’accordo. Non sto scherzando. Non ho più voglia di scherzare col genere umano e aggiungo che persino la loro beneamata televisione dove omicidi, stupri singoli, di massa, in qualsiasi parte di questo mondo che chiamano civile… bene… questa loro televisione mi disturba, mi fa un po’ paura.
Avrei deciso: mi dimetto! Il diavolo maligno lo faccia qualcun altro.

mercoledì 19 marzo 2014

Non sarà così, ma intanto, t’ammazzo …

C’è in atto una costante svalutazione della vita umana.
Intanto ti uccido, poi vedremo.
Senza alcun ritegno, non parliamo di pietà, lui prende a martellate in testa lei mentre i loro figli, terrorizzati, chiedono aiuto ad una zia.
Lui è ferito, agonizzante appoggiato ad un muro sporco di una cantina, lei allarga le gambe sopra di lui e gli scarica addosso tutto un caricatore di una pistola.
Ah! Scusate, ma quest’ultimo episodio è una scena di uno dei mille film che ogni giorno qualsiasi rete televisiva ci propina. Secondo me, se è vero che la televisione ha favorito l’unificazione linguistica dell’Italia, insegnando una equilibrata pronuncia sia ad un calabrese che ad un veneto, è anche vero che, dai e ridai, è stata maestra di tante altre cose! Di cucina, per esempio. Di calcio, in particolare, oltre che di altri sport. Di inglese: anche perché molti programmi in Italia sono così titolati … the voice of Italy … Una stupidità sconfinata! Perché a furia di far vedere come si cucina, come si gioca, come si canta (in inglese!) e che tipo di successo si ottiene giocando bene o cucinando meglio, cantando … è anche vero che …
Molti anni fa negli U.S.A fu fatta una indagine sui giovani fruitori della televisione. Risultò che un bambino di undici anni, dall’inizio della sua vita televisiva aveva assistito a centinaia e centinaia di omicidi. I blu bravi ragazzi contro i pellirosse cattivi, i pellirosse buoni contro i blu violentatori e involontari donatori di scalpi, i bianchi contro i neri e viceversa, la polizia contro i banditi ed i criminale contro la polizia … una casistica spaventosa di violenza, di uccisioni di esseri umani. Per non accennare ai film di guerra, in cui si narra nel dettaglio come si uccidono più persone in un colpo solo e, mai o quasi mai, si narra della delinquenza di chi organizza le guerre, di chi  guadagna immense fortune sulle teste altrui. L’uccisioni di civili, di qualsiasi età, è un fatto collaterale.
La maggior parte degli omicidi è perpetrata per cattiveria pura, per vendetta, per la più odiosa delle gelosie, per i motivi più abbietti … e non poche le impiccagioni, le fucilazioni, i cattivi elettrizzati su sedie mortali, in nome di uno Stato vendicatore. Un campionario talmente immondo che da come risultato il disprezzo più totale per la vita altrui.
Intanto ti spacco la testa … ragazzi: imparate come si fa quando una donna, per caso vostra madre, pretende di avere una sua vita!
La mia è solo una ipotesi suffragata dalla noia serale di vedere, fritte e rifritte sempre le stesse storie. La maggior parte importate, ma una buona dose anche di produzione nostrale a cui si aggiunge una particolare lentezza filmica miscelata con ombre e musichette ad hoc. Non senza, ovviamente, le solite due o tre belle attricette nude, ma … bravissime!
Suggerimento: spengere la televisione. Io, si, lo posso fare! Ma centinaia di migliaia di persone restano imbambolate, acriticamente, davanti allo schermo della tv ed imparano una sola cosa: l’assoluto disprezzo per la vita altrui. Non tutti si trasformano in odiosi omicidi, certamente: ma i più deboli, i meno difesi dalla società, i più confusi sulla realtà e sui valori fondanti della vita umana, sono plasmati da una assuefazione tale che appena scatta un loro particolare semaforo non si reggono più ed uccidono. I più vigliacchi, ma solo ai nostri occhi, uccidono le persone più deboli, quasi mai chi è in grado di reagire.
Tutta colpa della Tv? No! La televisione, per accordi internazionali, segnale le cose cattive con una barretta colorata. Quando è rossa, si può dar per certo che riesce ad attirare maggior attenzione di altri pallidi colorini. Se le reti televisive trasmettessero meno ore al giorno, selezionando i programmi con cura maniacale … non riesco a finire la frase … perché pur non essendo mai stato assunto da alcuna televisione, sono già stato licenziato!!
Così, senza lavoro, seduto su un marciapiede, mi viene d’invitare tutti a riflettere su questa curiosa maestra di vita.