giovedì 13 marzo 2014

Elogio al dito

Mi chiedevo tempo fa se tu non fossi particolarmente felice della tua nuova attività. Vero è che proprio nuova non è. Come è vero che non c’è niente di nuovo sotto il sole. Questo l’avevano già scoperto antichi filosofi greci ed a questa scoperta, in tandem, abbinarono l’altra idea, quella che diceva che “tutto scorre”. “Panta rei”, per dirla in un greco latinizzato! Ti ricordo tutto questo perché, caro il mio dito, tu non t’inorgoglisca troppo. In ogni caso, rispetto per esempio al mignolo ed anche rispetto agli altri tre, tu stai facendo un superlavoro! Mi ricordo di te soprattutto per due attività fondamentali. Una di tipo sociale ed una assolutamente privata. La prima era ed è quella d’indicare, su richiesta, dov’era una tal cosa, un monumento, una piazza, un barattolo … Tant’è che ti avevano battezzato con il nome dell’uso che di te si fa e faceva! Indice, ti hanno chiamato, perché usato per indicare. Sul piano privato eri e sei usato per essere introdotto delicatamente in orifizi otturati, scavarne le asperità ed estrarne e rimuoverne gli ostacoli. A volte venivi, diciamo che ancora vieni, utilizzato al medesimo scopo, durante la guida solitaria di una automobile. In ogni caso quest’uso era ed è tacciato di maleducazione! Il tuo utilizzo per la scrittura era invece sempre abbinato al pollice. Devo ricordare che se appartenevi ad una mano femminile tu eri un po’ surclassato dall’anulare. Quest’ultimo, con delicatezza e tatto veniva e viene usato anche per sollecitare solitarie e profonde emozioni! In questo caso poi il contributo di tutta una mano diviene essenziale!
Oggi, caro il mio indice, in concorrenza con il pollice, servi per scrivere!  E chi lo avrebbe mai detto: il pollice, per scrivere! E per di più, scrivere al telefono. Di certo né te, né il pollice vi macchierete mai d’inchiostro. Né resterete incastrati tra i tasti di una macchina per scrivere. Sorvolerete come farfalle sulle tastiere lasciando tracce grafiche su uno schermo.  C’è da dire che le vostre tracce assomiglieranno a quelle tracciate sulla sabbia tanto è facile cancellarle. Tuttavia, a volte, potreste anche restarvi per l’eternità. In ogni caso state rinforzando per l’uso i polpastrelli su cui stanno nascendo poderosi calli. Non ti stupire se tra poco tempo anche di te, mio bel dito, non ci sarà bisogno. Sarai sostituito dalla voce che scriverà per te. Sarai comunque indispensabile, te e gli altri quattro, per fare ciò che di meglio sapete fare e che finora non ho ricordato, fare carezze!