martedì 13 agosto 2013

Scriverti una lettera

Mi piacerebbe, così nella luce dell'alba, scriverti una lettera! Come se fossi, anch’io, all’alba della mia vita e di fronte al sole nascente, che indora la cime degli ulivi, mi apparisse, d’improvviso, il tuo sorriso. Nel leggero vento del primo mattino l’argento delle foglie dell’ulivo si alterna al loro verde intenso. Non ne so il perché ma quest’alternarsi di colori illumina il ricordo della gioia di vivere che mi nasce nel cuore quando ti penso. So che anche oggi  apparirai ai miei pensieri senza che la mia volontà esprima chiaramente il mio desiderio di te.
Qualunque musica mi nasca ti ha come sottofondo: una particolare armonia soffusa, di profonda intensità. Sorridendo di me stesso, me ne chiedo il perché. Tutto ha una sua ragione di essere; tutto, anche senza una coscienza intuitiva, ha uno scopo, un fine. Cammino per arrivare in un posto. Mi nutro, respiro per vivere. Leggo e scrivo per conoscere. Rubo pensieri altrui per disegnarti ai miei occhi come quando sostengo che del profumo della tua pelle sono fatti i miei sogni. Faccio confronti tra i tanti desideri della mia vita. Nella mia realtà molti di loro hanno origine anche, e soltanto, da un barlume di possibile vita. Certo vorrei viaggiare tra le stelle! Può darsi che un viaggiatore di altre galassie mi inviti a fare quattro passi con lui. Come il desiderio di sentire la tua pelle nelle mie mani. So che esisti, che sei viva e vivi con fantastica tenerezza la realtà che hai scelto per la tua felicità.
Negli arabeschi dei miei sogni ti immagino accanto a me. Te, viva, con la vivacità allegra del tuo sorriso, nella delizia del tuo muoverti,
mentre balli una fantasiosa gioia di vivere. Io, nel mio divertito e consapevole tramonto, nel battito sopito del mio cuore, mentre tento di annullare il tempo, ti penso mentre sto nell’attesa del viaggiatore delle galassie, che mi porti via per sempre! Allora, perché immaginarti, pensarti, scriverti?!
Una risposta piena di luce è questa.
Mi sei vita nella mia vita! In quest’alba, mi viene di guardarti negli occhi e silenziosamente augurarti un miliardo di felici giornate.