venerdì 16 agosto 2013

Nostalgia o follia?

Quando nostalgia fa giuste rime

Ascoltando la lettura dei giornali del 14 agosto, a proposito della scoperta che su muri vicini a Sant’Anna di Stazzema erano stati disegnati dei simboli nazisti, ho sentito che l’autore di queste memorie veniva, in qualche caso, tacciato di “squilibrio mentale”. E che questo squilibrio potrebbe essere frutto di “nostalgia”.
Mi dico: ma le masse plaudenti che, nei filmati di settanta/ ottanta anni fa, vediamo esaltate dalle follie di “ adolfo hitler” e dei capitalisti tedeschi che lo sostenevano, cos’erano? Manifestazioni di intelligenza collettiva? Oppure erano terrificanti evidenze di assoluta idiozia collettiva!? Di sfruttamento di povertà intellettuali di interi popoli? Si può essere nostalgici per quella idiozia collettiva che ha causato nel mondo milioni di morti?

Il Comune di Milano si sta opponendo all’iniziativa di “nazisti italiani” che chiamano a raccolta, a Milano, tutti i “nazisti europei”. Viviamo per nostra libera scelta, e per fortuna, in democrazia. La deportazione di massa nel deserto del Sahara non è possibile .. e poi, persino i cammelli. non sarebbero d’accordo. Mi piacerebbe che le Istituzioni europee prendessero atto di questi fenomeni, scendendo alle radici di queste manifestazioni di cretineria, libere di esprimersi, come la società debba sentirsi in dovere di curarne le più maleodoranti croste, per rendere più coscienti  gli uomini della loro umanità. Ma non parliamo più di nostalgia! Si tratta solo e purtroppo di idiozia.