sabato 24 maggio 2014

L'orizzonte degli eventi e le elezioni europee



Sono affascinato da questa frase che definisce un fondamentale concetto:
 “l’orizzonte degli eventi”.
In un piccolo libro, edito da Le Scienze, dal titolo “ Gli enigmi del cosmo” ci sono 12 articoli sulle scoperte più recenti della cosmologia, una scienza che più di tutte mi appassiona. L’ultimo articolo, di Krauss e Scherrer, inizia raccontando come cent’anni fa si pensasse la nostra galassia come un’ isola  in un cosmo statico ed eterno, mentre oggi sappiamo che questa a cui abbiamo dato il nome di  Via Lattea è soltanto una delle oltre 400 miliardi di galassie nell' universo osservabile.
Osservabile! Anche perché le galassie, allontanandosi l’una dal’altra secondo i calcoli di Hubble, finiranno tra qualche miliardo di anni ad essere tanto distanti da non poter più essere osservate da "occhio" umano. La scoperta che il cosmo, scrivono i due, è pervaso da una radiazione che fornisce un’immagine spettrale del raffreddamento dell’universo, doveva venire alla luce non per esplorare l’eternità, ma per consentire a noi di usare il telefono!
E’ un dato assodato che l’intera umanità vive, parafrasando un piccolo disgraziatello della galassia politica nostrana, a sua insaputa. Tant’è che le nostre mondiali baruffe, le nostre crisi economiche pilotate da questo o da quello al solo scopo di guadagnare un centesimo in più, arretrano il progresso dell’uomo fino ai tempi remoti delle caverne. La tristezza dell’ignoranza ci porta ad esprimere considerazione vitali per la vita umana di nessun significato ai fini di una esistenza che, nella sua casualità, potrebbe essere lietamente felice. Continuiamo a non renderci conto, subendo chi ci obbliga a percorrere questa strada, della possibile meraviglia della nostra vita. Cosmologia significa “intuizione” che trova la sua prova nel calcolo matematico, ed il bello è che, come si arriva da una verifica, ci si rende conto che questa non è un punto di arrivo, ma una nuova partenza, Peraltro questo lo aveva già detto 400 anni fa tal Galileo Galilei!
L’orizzonte degli eventi al centro di un buco nero dove si crea una singolarità nuda! L’unica cosa che io abbia capito, sempre che l’abbia ben sintetizzata è la parola “ nuda”! La singolarità segna il luogo dove finisce il mondo fisico, un momento temporale in cui la materia collassa e cessa di esistere. Non rifiuto di continuare a leggere! Vado avanti per abituarmi ad un linguaggio, per me, di estrema difficoltà, e di assoluto fascino. Tale quale il corpo splendido di una giovane donna! Indecifrabile, e bellissimo!
In tutta questa formidabile ricerca sulla nascita e la realtà della vita, la nostra compresa, sappiamo solo una cosa: anziché intensificare gli investimenti di denaro per approfondire e divulgare i risultati di questo immenso lavoro, tutte le Nazioni del mondo si occupano di cose inutili e dannose: guerre, armi, sfruttamento delle risorse della terra a fini di singoli guadagni, battaglie di religioni, quest’ultime tra le più ridicole scempiaggini dell’umanità … un lungo ed inutile elenco che si potrebbe concludere con la visione taoista di una rana che vede, nella  sua pozza,  un oceano. Forse non c’è nessuna differenza tra noi e le rane! Una c’è! Che io posso continuare a spigolare fantastiche notizie tra i libri di cosmologia e, nell’abituarmi al loro linguaggio, capire una virgola ogni cento pagine!
Domani, domenica 25 maggio, vado a votare per l’ Europa e per il Comune in cui risiedo. Tra la campagna elettorale e ciò che ho sopportato di ascoltare,
non ho capito nulla! Nemmeno la virgola di cui sopra. Un vento non stellare di inutilità, quasi senza senso. Ringrazio Indro Montanelli per il suggerimento che utilizzerò a metà: mi tapperò il naso e voterò … a sinistra!!