giovedì 2 gennaio 2014

Anno nuovo, vita vecchia

Meglio sarebbe scrivere, vita sempre “più”  vecchia. Mi consolo ricordando Einstein che sosteneva l’inesistenza del tempo. Non mi consola il pensare alla probabilità che anch’io, nonostante me stesso, non esista, e non sia esistito, in realtà! Di fatto l’altra notte guardando dei piccolissimi nipotini giocare sul tappeto entusiasti all’idea di stare tra i grandi in un’ora molto insolita per loro, osservavo una di loro, una bambina di tre anni, deliziosamente sorridente. Tre anni nel 2014. Vale a dire che la stessa bambina, nonostante l’inesistenza del tempo, tra settantacinque anni, potrebbe guardare con la mia stessa gioia, una sua nipotina di poco più di tre anni, giocare sulla stesso tappeto in attesa dello scoccare del 2089! Sullo stesso tappeto, di poco più antico, con giochi forse diversi. Anche se questa ex bambina penserà i miei pensieri , io, e non solo io, non ci sarò più! E, allora? Allora, niente! Consolante l’ipotesi che io potrei non essere mai esistito realmente e quindi … sarebbe inutile pensare che nel 2089 non ci sarò più! Forse, anche prima!
Mi dispiacerà?
Confesso di si! Mi mancheranno alcune “cose”: la doccia mattutina, subito dopo un bel caffè amaro; l’uscire di casa e respirare l’aria … si!....abbastanza pura, in mezzo agli ulivi; la dolcezza della mia compagna, i miei ed i loro figli … e poi … mi mancherà la gioia dell’innamorarmi improvvisamente di una stupenda creatura mai vista fino a quel momento! Quante volte mi sono innamorato nella mia lunga non-esistenza?! Per rispondere correttamente ci vorrebbe un astrofisico! Di quelli abituati a contare le stelle! Il mio innamorarmi sta nello stupore che mi nasce nel cuore alla visione di un bel volto, di una bella bocca sorridente, di occhi luminosi che sprizzano gioia di vivere! Tutto questo mi turba pensando che, forse, sia io, che quello che ammiro stupito, non esistiamo, siamo solo il frutto di una abitudine a dare nome e disegno ad un ammasso di atomi che casualmente ruotano fino a manifestarsi in tanta meravigliosa apparenza!
E, se anche così fosse, a me cosa potrebbe importare? Forse mi annoia l’idea che l’uso e la consuetudine abbiano, nel corso dei millenni, impedito a queste bellissime immagini di corrermi tra le braccia, tutte le volte che me ne innamoro. Che barbarie! L’idea, poi, che le apparizioni meravigliose che mi affascinano s’innamorino di me, così a prima vista ( ed anche a seconda e terza vista)  non mi crea nessuna angoscia, né me ne creerà nel 2089!
Fin d’ora, nel caso io, nel 2089, non ci fossi più …  mi sia permesso esprimere a tutte le creature di cui mi sono innamorato ed a tutte quelle di cui potrei, da adesso ad allora, innamorarmi, esprimere dicevo i miei migliori auguri per una loro vita felice, con un caldissimo abbraccio ed un lungo appassionato bacio!
E già che ci sono, ( almeno per ora) fare anche a me stesso, di vivo cuore, gli auguri più affettuosi per l’anno nuovo e per la mia nuova e vecchia vita!