giovedì 10 aprile 2014

Fb: tra l’utile ed il futile

Non che mi dispiaccia! Anzi, ci faccio delle gustose passeggiate. Se dicessi che me ne dispiace o, al peggio, che mi scandalizzano sarei un campione di ipocrisia. Tuttavia me ne chiedo e ne chiedo il perché della continua pubblicazione. Ritenendomi un buono mi do una spiegazione di carattere estetico, e mi dico: questi esteti sono proprio dei meravigliosi buongustai perché, quasi sempre, pubblicano fotografie di donne giovani e bellissime, molto eleganti, anche quando sono seminude, e soprattutto ottime foto, le più belle in bianco e nero. Dov’è, allora, la mia questione? E’ nel fatto della quantità di immagini e nella quantità, apparentemente senza distinzioni di genere, di coloro che pubblicano tutte queste bellissime foto. Continuo a domandarmi il perché uno/una si metta a cercare su riviste, giornali o su altri fornitori d’immagini, foto di femmine più o meno nude, più o meno piacevoli e poi le spari di qua  e di là. Mi fischia negli orecchi un suggerimento: non le guardare! Anzi, le guardo con piacere anche se, molte volte, sono ripetitive e rubacchiate da una parte e inserite da un'altra parte. Un'altra voce mi dice che si tratta di persone che si espongono ed espongono per trovare un  contatto perché sono in vendita. Eh! Dico io! Mai possibile che si metta la foto di una extra bellezza perché è in vendita, oppure perché si vende qual cosina di un po’ peggio, e così si attira l’attenzione… ma dai!
Un'altra voce dice: la visione di tante belle f ..anciulle, aizza compratori e … solitari! Sui compratori ne intuisco il guadagno intermediario, almeno di sponda, ma sui solitari …!!
Gira e rigira non trovo spiegazioni che soddisfino la mia curiosità!
A meno che … e non voglio crederci … perché se così fosse fb sarebbe una lavagna infrequentabile: esibizione banale per gente che non fa altro che guardare! In attesa di una risposta …
L’altra mia curiosità è attivata dai commenti al momento politico che stiamo attraversando. Momento… un momento che dura da un incalcolabile numero di anni! Tranne rarissimi casi, oggi, il commento o la critica che leggo rivolta agli atti ed alle parole verso chi della politica ha fatto pane, companatico, e progettualità per il prossimo, sono a dir poco, prive di qualsiasi “proposta”, indirizzabile a chi sta al timone, a chi sta all’ancora, ed ancor meno per chi deve con proprio voto decidere rotta e nave. In questi casi la critica ed il commento, compresi molti di quelli scritti su carta da giornale, ad imitazione di quelli visti ed ascoltati per radio o tv, stanno all’apertura di una sana discussione e/o riflessione come una scritta su un muro di un lurido cesso sta alla Divina Commedia. Insulsi e volgari, pieni di inviti, tutti monotonamente identici, di andare a fare qualcosa in quel posto che, tra l’altro, fosse realmente in grado di contenere tutta la gente che vi viene mandata, sarebbe grande come il doppio della Terra. Uno di questi geni del dibattito pseudo politico è un personaggio che alcuni definivano come essere stato attore comico, ora trasformato in politico: né l’uno né l’altro. Solo un furbettone che attira suoi simili come certi depositi naturali attirano le mosche!
Questi i problemi o le questioni, una ben lontana dall’altra, che aprendo fb mi saltano agli occhi.
Io capisco bene, ed apprezzo, chi usa questa “lavagna” per parlare di se, del suo modo di vedere ed affrontare la vita. Oppure chi la usa per proporre soluzioni di interesse comune. Una volta, le signorine di buona famiglia confessavano se stesse vergando pagine su un diario segreto. Oggi si può usare fb come una specie di diario che è ancora “segreto”;  di segreto, quasi del tutto sconosciuto, oltre ed a volte il mittente, c’è  senza dubbio il destinatario!
Una ultima riflessione, a proposito di fb, sul frequentissimo “poetare”: spesso, anzi spessissimo noto una vena profonda di grande sensibilità. Leggerle fa bene al cuore ed al cervello: indubbiamente si crede ancora all’amore, e lo si cerca ovunque!
Al di là di frasette e pensierini degni dei Baci al cioccolato!
Mi piacerebbe su questi temi aprire un dibattito sereno e propedeutico con qualche lettore che ovviamente di questi argomenti ne avesse una visione diversa dalla mia.