giovedì 18 luglio 2013

Libertà di parola

Si deve essere liberi di dire ciò che si pensa, ma obbligati a pensare ciò che si sta per dire. Parafrasando un pensiero di Indro Montanelli, dedico a me stesso ed a tutti voi questa riflessione. In particolare la dedico a coloro che, non essendo stati capaci di trovare nella loro vita nient’altro da fare, hanno avuto la presunzione di dedicarsi “all'arte di amministrare la città”. Cioè, fare politica. Ed esercitano questo loro diritto dovere in uno Stato democratico sulla cui Costituzione hanno giurato obbedienza e fedeltà. Ovviamente senza leggerne alcunché e, se letta, senza capirne un bel niente. D’altro canto messi in condizione di governare ne hanno sovvertito alcune leggi, sulla base delle quali il loro non pensare e parlare a vanvera, li avrebbe puniti severamente. C’è anche da dire che si tratta spesso della stessa mandria di individui. Da chi si pulisce il culo con la bandiera tricolore, a chi vede nella fotografia dell’attuale governo idiote somiglianze con animali di cui invidia, naturalmente, onestà ed intelligenza. A questi personaggi di cosiddetta grande levatura culturale che si dilettano a schernire qualcun altro, va aggiunto chi dileggia un avversario politico non per la sua cronica ed arrogante mancanza di idee, ma per la scarsità dei suoi centimetri, in altezza. Di queste “quisquilie” si occupano le cronache.
C’è del marcio, in Italia, direbbe Amleto! Per esempio, che differenza di tipologia umana potrebbe esserci tra chi vive con una pensione annuale di poco più di seimila euro l’anno ed il Presidente dell’INPS, che su sua dichiarazione, incassa annualmente un milione e duecentomila euro l’anno??!! Telefonare ad Amleto per la risposta!

venerdì 12 luglio 2013

Eccoti

Svegliato da un sogno
ho capito,
tu non esisti
 
Eri il sogno di un sogno
di una notte di luce di stelle
di un giorno di luce e di ombre
di aurore magnifiche di vita
di tramonti ricolmi di mille colori

T’ho immaginata, ecco tutto
Certo sorrido
è stato il bisogno di un amore

Nessuna tristezza al
sogno svanito
solo un rimpianto
eccoti, sei qui

martedì 9 luglio 2013

Alla fine del viaggio

Scorre la vita
panorama da finestrino
del treno
A velocità che altri
scelgono 

A volte mi sento
passeggero di me stesso
E con me ti vorrei
nell’ultima parte del viaggio

Vivere in un nulla

Eratostene nacque a Cirene, all‘incirca nel 275 a.C. Filosofo, matematico, storico della scienza e filologo, anzi, inventore della filologia. Nel 246 fu chiamato da Tolomeo III Evergete, re d’Egitto, a dirigere la Biblioteca di Alessandria. Eratostene sosteneva che non fosse umanamente giusto dividere gli uomini tra  Greci e barbari. In quanto vi erano barbari di “alta civiltà” e Greci pessimi. Eratostene misurò la sfericità della terra, la distanza della terra dal sole … 2250 anni fa, circa!
Galileo sosteneva che il libro della natura era scritto in termini matematici, 400 anni fa, circa.
In effetti, oggi sappiamo che quando noi diciamo di vedere un sasso, in realtà diamo nome di sasso ad “uno spazio vuoto di onde fluttuanti di meccanica quantistica, governate da sofisticate equazioni” .

E quando ascoltiamo parlare, a scelta, un leghista, un pentastelluto, un pdellista od un pdista … o uno dei tanti politologi televisivi, in realtà cosa ascoltiamo? Veniamo da uno straordinario, incredibile, passato di immense intelligenze e facciamo di tutto per seppellirlo ed ignorarlo, accontentandoci di vivere in un nulla, talmente nulla che ci sembra un assoluto niente.

giovedì 4 luglio 2013

Fratelli … coltelli

dal sito www.madgrin.com
Secondo me, quello che ha realmente spaventato tutti i governi della terra, sia quelli democratici veri che quelli democratici per finta, non è stato il cataclisma egiziano. Ma la quantità incredibile di gente che, scesa in piazza per tanti giorni di fila, ha mandato a casa il fratello maggiore dei fratelli al potere. La cosa di per sé, che purtroppo è costata tanti lutti, dovrebbe far riflettere tutte quelle famiglie che vanno al governo di qualche Paese, sia che si facciano scudo delle loro presunte credenze religiose o di altre strampalate ideologie e cercano d’imporre a chi non gli è parente o non la pensa come loro, metodi dittatoriali di governo. Il popolo egiziano ha detto loro che è l’ora di farla finita! Sia lode al popolo egiziano, che è fatto, come tutti gli altri popoli della Terra, di uomini e donne … che desiderano alla loro guida uomini che credano, unicamente, in loro!

lunedì 1 luglio 2013

Andate in pace!

dal sito https://www.facebook.com/TheEconomist/
Alcune religioni universalmente praticate sono contrarie al fatto che i loro sacerdoti, siano uomini o donne, contraggano un  matrimonio, visto che per tali investiture  hanno dovuto giurare  assoluta castità ….
Sono anche contrarie al fatto che “uomini amino uomini” e “donne  amino donne”.
E continuano ad opporsi con ferocia al fatto  che, tra di loro, si possano sposare.
Facile, immaginarsene il perché …! Difficile debellare l’ipocrisia!

Ma quanto tarda a venire questa colossale risata che ci seppellirà tutti!? 

Dedicato a Margherita Hack

dal sito iannozzigiuseppe.wordpress.com
Dalle riflessioni di Raimon Panikkar, tratte dal suo straordinario saggio, dal titolo
“I Veda Mantramaniar i- Testi fondamentali della rivelazione vedica” ed. Bur. 1° ed.2001:

E’ preferibile discutere dell’essenza di Dio che della sua esistenza.

Se è lecito discutere dell’una e dell’altra,  intorno a Dio, assolutamente incredibili sono i guardaroba che le varie religioni gli hanno fatto indossare.
Buon viaggio, signora Hack!