mercoledì 24 febbraio 2016

Compromesso

Pare sia un'arte. Qualcuno sostiene che un buon politico sia uno che di questa arte ne ha fatta una ragione di vita. Fosse vero il nostro magnifico Paese sarebbe una fucina di grandi politici. Da un punto di vista etimologico potrebbe anche essere questa la spiegazione di questo termine. In realtà si adotta il concetto di compromesso solo per spiegare all'inclito pubblico che abbiamo chinato in avanti la schiena ed insieme a ciò che ci stanno mettendo nel didietro ci sono anche i principi per la cui realizzazione abbiamo finora fatto finta di batterci. Per alcuni, certe affermazioni di legge sono importanti e vitali, per altri è solo un adeguarsi alle leggi della maggior parte dei Paesi dell'Unione Europea. Per chi come il sottoscritto crede nell'assoluto libero arbitrio il dover legiferare sulle unioni civili o sulla maternità assistita è una autentica barbarie. Ognuno dovrebbe essere libero di 'associarsi' con chi vuole, come e dove vuole andare a cercare di avere figli, sia con l'adozione che con sistemi naturali. Il tutto nel pieno rispetto civile ed umano dei suoi simili. Invece vediamo l'assurdità di uomini meravigliosamente e pomposamente vestiti, che per propria scelta hanno rinunciato ad associarsi con altri partner, uomini o donne che siano, che non hanno una famiglia e di conseguenza hanno rinunciato alla gioia di avere figli, ed in virtù di ciò hanno la pretesa di intervenire pesantemente nelle scelte civili di questa nazione, nel cui territorio hanno la fortuna di trovar situato il proprio Paese. Loro fanno, in modo assolutamente straordinario, il loro mestiere, imparato in secoli di soprusi e falsità, senza avere il minimo dubbio che nel farlo contravvengono le leggi che la propria fede imporrebbe loro.. C'è da dire che ne sono dei fantastici trasgressori!
La mia pena nasce nel vedere come vengono ossequiati, obbediti ed assecondati da chi asserisce di agire in nome di quella società civile che governano ed a cui impediscono così ogni progresso. Una pena profonda nel vedere il reciproco scambio di omaggi, gli inchini e quindi gli accordi accettati con la faciloneria di chi dice di non essere d'accordo!

Forse, come qualcun altro, avevo creduto in questo giovane capo del governo italiano e nella sua volontà di affermare una volta per tutte la libertà dei suoi cittadini e condurre lo stato fuori dal pantano delle falsità dei moralismi di gente che esercita consapevolmente le peggiori delle corruzioni. Non è così! Lo stato maggiore del Governo e dello Stato italiano è andato a rincuorare questa banda di pingui vecchietti. Non lo ha fatto per dare loro un omaggio alla loro conclamata perversione ma solo ed esclusivamente per restare a bordo delle proprie poltrone. Fosse gente corretta nei confronti di se stessa, dei propri adepti e del Parlamento che gestiscono, non riuscendo a mettersi d'accordo tra di loro avrebbero dovuto gettare la spugna e venire a chiedere al popolo italiano di esprimersi attraverso elezioni politiche. A me sarebbe piaciuto vivere su un pianeta diverso!