giovedì 13 agosto 2015

autobiografia!

Autobiografia

Appartengo ad un èlite di viventi il cui numero è in rapido aumento, quello degli ultra ottantenni. Osservo, annoto, ed infine esprimo giudizi, sulla base di quello che secondo me potrebbe essere l'obiettivo dell'umanità : il perseguire la ricerca della verità sulla vita, vale a dire, conoscenza è felicità! Non sono minimamente d'accordo con chi ha invitato ed invita a "non giudicare". Trovo che sia un sistema diabolico che tende ad attribuire ad altri la facoltà di pensare. Politicamente sarei un socialista se sapessi cos'è il socialismo ed una volta scoperto riuscissi a querelare tutti coloro che si sono nascosti e si nascondono dietro a questo termine, e ne hanno abusato a danno di intere generazioni. Non appartengo a nessuna fede religiosa, pur essendo un curioso lettore di storia delle religioni: considero la religione come un settore della storia del pensiero dell'uomo. Il resto è pessima amministrazione del potere, il peggiore dei poteri, quello che costringe l'uomo ad allontanarsi da coscienza e conoscenza. Amo la natura. L'unica, come parte di un intero universo dotata di anima. Sorrido ad alcune scelte sulla identità della natura, mentre odio profondamente, cercando tuttavia di scoprire l'origine di questo mio sentimento, tutto ciò che va sotto il termine razzismo, ivi compreso il differenziare i generi sessuali. Massima libertà di scelta e di essere. Da parte mia tutta la mia ammirazione al mondo femminile. Se ci fosse un altare della vita vi porrei questa parte della umanità, se non altro per la sua intrinseca bellezza! Generai tre figli meravigliosi, non da solo ma con l'aiuto indispensabile della loro mamma, dalla quale mi divise una buona quantità di punti di vista. "Ci" restammo amici. Lei si risposò, io mi accompagnai compiendo i nostri primi felici quarant'anni! I miei tre figli ...ma come mai ho dei figli così vecchi?! In compenso si sono splendidamente riprodotti! Non possiedo nulla a cui dia valore tranne i libri. Ne ho quasi tremila, diconsi tre mila. Tra questi alcuni antichi, a cui tengo moltissimo. Visti, desiderati, trattati, comprati ...ad una fiera di Cherasco ben 12 volumetti, tutto il teatro di Voltaire, edito nel 1801 da Pierre e Firmin Didot. Lo stesso editore che in quegli anni riesumò Montaigne! Mi piace la carta antica, quella dei libri del cinquecento! Ne ho uno! Diversi tra il sei ed il settecento! In realtà credo che il tempo non passi mai. L'unica cosa che passa siamo noi, con il vantaggio che alcuni di noi riescono a lasciare tracce di se. La traccia che sto lasciando è quella dei miei figli. Oltre alla presunzione di credermi uno scrittore. Va bene, fino ad adesso ho pubblicato un decina di titoli. Come ogni bravo scrittore non faccio altro che parlare di me stesso, in ogni salsa possibile!
Sento dire che il problema della nuove generazione sono le vecchie: durano troppo. La media della vita si è allungata. Un successo dei sistemi di vita, della tutela alla salute, etc. etc. Tra le cose che m'infastidiscono ci sono le classificazioni, quasi sempre, discriminatorie. Una per tutte la terza età ... e poi la quarta. E' in uso una terminologia nefasta: la rottamazione. La metto a confronto con quelle aziende al cui interno ci sono gli uffici delle "risorse umane". Come se un umano fosse una risorsa ...come il carbone o il petrolio! Pericolose idiozie!Uno che ha vissuto un buon numero di anni può essere ed essere utile a chi di anni ne ha meno e, sulla base solo di questo, abbia deciso di "cambiare il mondo" ...cosa che abbiamo pensato di fare tutti, senza riuscirci ...forse perché non abbiamo ascoltato chi aveva già tentato di farlo, ovviamente senza riuscirci completando i propri progetti.
A condizione che il cervello non sia deperito molto prima di tutto il resto e che sia sempre sveglio al mattino presto, i "cosiddetti vecchi", che siano in grado dimostrare di averci capito qualcosa, andrebbero ascoltati. Nel mio caso, potessi decidere qualcosa, darei la precedenza alla salute del territorio su cui viviamo; poi, ma non in ordine di tempo, alla salute di tutti i cittadini in ugual misura; togliendo ogni privilegio che creasse disparità di potenziali di vita; creerei scuole di libero accesso a tutti coloro che non partecipano alla creazione della democrazia, invitando chi invoca disparità a partecipare attivamente....salvo patentarli come cretini!

Posso continuare con un elenco lungo diversi metri e finirei con l'indicare come un umano giunto al traguardo per entrare nella succitata èlite sia particolarmente incorruttibile! Mi escluderei da questa ultima descrizione di incorruttibilità dato che sarei assolutamente corruttibile se, essendo al potere, mi venisse in aiuto una splendida, elegantemente poco vestita fanciulla, appena più che ventenne, cosparsa del mio profumo preferito, lo Shalimar, e mi sorridesse con inenarrabile affetto!!! Il paradiso può attendere, docet!