giovedì 14 novembre 2013

Rigurgiti

 Anche nella patria della liberté, égalité, fraternité ad una signora, ministro di non so cosa, un qualcuno ha suggerito di riprendersi la sua banana. Naturalmente la signora in questione non è pallida, bionda e con gli occhi celesti ma ha una splendida pelle nera.
Molto spesso per ricevere inviti di questo tipo non basta avere un bellissimo colore della pelle, basta essere nato o nata in un immaginario sud, rispetto ad un altrettanto immaginario nord. Come si sa l’immaginazione è senza confini, grosso modo come l’idiozia, anche se spesso questa supera qualsiasi confine. Nonostante tutte le filosofie, tutte le preghiere, che propongono od invocano che venga cancellato dal pensiero umano il concetto di una presunta inferiorità e/o superiorità di un essere umano su un altro,  questa diversità continua ad essere sbandierata come una assoluta verità.  Anche le più approfondite ricerche scientifiche asseriscono la non esistenza di diversità tra gli esseri umani. Oggi, nel 2013, sembra impossibile ma, la differenza di pelle, di luogo di nascita, di fede religiosa riescono a creare esseri umani che di questa assurda diversità ne fanno una bandiera. Dietro cui sono capaci di schierarsi un buon numero di ignoranti, dal verbo ignorare, che hanno la pretesa di identificarsi in tali concezioni. Tra l’altro questa presunta differenza nasce e prolifica anche in società evolute (?) di nazioni liberali e democratiche. Proviamo a domandarci, se e dove, esistono parità di diritti e doveri tra il maschio e la femmina, assolutamente accettati da tutti. Il maschio s’intenerisce e s’inventa le “quote rosa”! La sua idiozia bonaria lo spinge ad accettare che una piccola parte di femmine siedano accanto a lui nelle istituzioni, nei consigli di amministrazione  e via cantando. Il fenomeno di tale presunzione nasce anticamente, dal fatto che l’uomo , fisicamente dotato muscoli in cui identifica la propria forza e la donna, non avendone si ritiene dotata di cose meno difensive od offensive. Che poi l’uomo con i suoi muscoli possa tanto per dirne una ad esempio, nutrire per nove mesi un altro essere umano e poi partorire è da vedersi!

Definiamo nuovamente, se serve, il concetto di forza! Già nella grandiosa Grecia, tal Aristofane, sarcasticamente dileggiava, con la sua Lisitrata, queste situazioni! Così come non si risolveranno ancora per moltissimi anni futuri queste scempiaggini, sarà altrettanto difficile annullare i nord ed i sud, con tutte le loro conseguenze. Fallaci ideologie politiche s’impegnano nella propaganda delle più idiote affermazioni di principi che, storicamente, hanno distrutto intere generazioni di esseri umani. Sembra che non sia stato sufficiente. Accumulatori di capitali economici finanziari, creatori cinici di assurdi moralismi, in cui non credono minimamente, inventano etnie, fedi religioni e quanto di meglio per spingere loro simili, che in realtà disprezzano profondamente, ad uccidere, rapinare, violentare in nome di una loro volontà che farebbe, forse, la felicità di qualche psichiatra più pazzo di loro! Il tutto va sotto la voce “razzismo”. Se fosse possibile cancellerei dalla memoria collettiva questa parola, e cancellarla dai vocabolari metterei un bel cero a qualsiasi madonna!! Per ora e nel mio modo di valutazione dell’esistente, la parola, il concetto e tutto ciò che ne deriva mi procura un rigurgito, per dirla educatamente! In altri termini, mi da il vomito!