venerdì 2 agosto 2013

aspettando il tuo buongiorno


Aspettando il tuo buongiorno

Fluisce dal cuore
alla testa, come
un balsamo profuma
la mia pelle

La tua voce
un’armonia mi scorre
nel sangue

Voglio farne un mantello
ed è valsa la pena
vivere

per indossarlo

martedì 30 luglio 2013

Sole

Teneramente nel sorriso trovi
rifugio in me, lievemente le labbra
sfiorano le mie
è armonia sole, intelligente
volontà d’essere

Se ti pieghi a desiderare tenerezze
rapite anche per dolce prepotenza
è soggezione malvagia
dell’essere presa
come rinunciare al sé
annettere ad altri la colpa
del proprio piacere

Ai miei sguardi non innocenti,
poco comando. Non è offesa se il resto
è di ghiaccio
pronto a dissolversi
nelle tue labbra al sole

lunedì 29 luglio 2013

Parole, solo parole!

Globalizzazione e ....

Welfare state, spending review, stalking, killer, serial killer, mouse, shopping, personal trainer, jogging, gossip, fashion, discount … alcune delle poche parole che non trovano  più, nel linguaggio di tutti i giorni,  la normale dizione in italiano.
E’ che non riusciamo più a parlare come mamma, se italiana, ci ha insegnato! Vi immaginate rispondere alla semplice domanda: “ Dove vai?” Con un “ Vado  a fare comprando”
Oppure sentirsi dire di fare pressione sul tasto sinistro sul topo …! Essere accusato di “camminare furtivamente”. To stalk. Da cui, stalking.
Cioè: Signor Giudice, il camminare furtivamente del rag. Rossi, intorno al mio appartamento, mi ha creato uno stato pericoloso di ansia. La mamma di cui sopra, avrebbe insegnato, molestare!
Fashion, dal greco Baskanion*: mormorare intorno a qualcuno, calunniare. Ammaliare. Baskò*, malia fatta per maleficio fino a ridurre una persona a non essere più se stessi = affascinare!
Siamo ancora in grado di capire quello che diciamo?! Vincenzo De Luca, Sindaco di Salerno, vice Ministro alle Infrastrutture ed ai Trasporti, ha detto, domenica mattina su Rai3, che l’Italia è, oggi, un paese di stupidi e che per rendercene conto basta dare un’occhiata alle prime pagine dei giornali. Perché fermarsi alle prime pagine, dico io! Anche leggendo, quando ci si riesce tra una pubblicità e l’altra, le seconde e le terze pagine … ma non è colpa di chi le scrive o le pubblica, questi fanno il loro mestiere … siamo noi che accettiamo il Ministero del Welfare, facendo shopping dopo il jogging sperando che lo spending review ci salvi dal default, sospirando che per fortuna abbiamo la fashion del made in Italy.
Noi, in grado di fare una rivoluzione!? Al massimo, una revolution!
Veramente ci siamo tutti rincoglioniti?
·      * Parole greche scritte in lettere latine.


compleanno

Compleanno

Dici, una festa, la mia
vederti è sempre una festa
poi aggiungi, ho più di trentanni
ecco la novità

anni, il tempo, festa di cosa inesistente
invenzione diabolicamente umana

sorridi,
pensi che io sia gentile, ma la realtà

tutti i saggi concordano che
la specificità del reale
consiste nella sua non essenza

ne vuoi una riprova

guarda qui dentro
nel mio cuore s’intende,
ed ecco come sei
come sarai
per le prossime età

senza e bellissima

giovedì 25 luglio 2013

Valutazione dei problemi!


Pubblicità

Scena prima
E’ notte. Lei dorme. Lui la sveglia. Lei chiede:
"Cosa c’è?"
Lui risponde: "C’è un problema!" ( la dizione è con due b)
Lei preoccupata e svegliata nel cuore della notte, chiede:
"Un problema? Tra di noi?"
Lui risponde:
"No. Tra la gente.
Quindi si alza, si veste ed esce di casa.

Scena seconda 
Lui è il direttore/gestore di un supermercato. Ne apre le porte nel cuore della notte, o dell’alba. Si mette un camice e gira per gli scaffali. Sceglie dei prodotti che mette in un carrello. Dal quale subito dopo li toglie, esponendoli in bella mostra, li guarda compiaciuto ed annuncia sconti su sconti.
( questa è la soluzione di problemi  -  sempre con due b -  per cui ha svegliato la moglie)

Scena terza
Esce dal supermercato con in mano un sacchetto dal quale prende qualcosa che si mette in bocca e lo mangia.
Dissolvenza sul nome del supermercato

Commento
 1)  Vi immaginate cosa avrà pensato, del marito, quella signora che svegliata di colpo, si sente annunciare che c’è un “problema tra la gente?!
 2)  Un problema ? Suggeriamo che a lui, caso mai, sia venuta in mente una soluzione, non un problema.
       3) Questo direttore, che non dorme, decide da se gli sconti?
     4) A quell'ora di notte la cassa è aperta? Avrà pesato quello che ha preso e che sta mangiando … avrà lo scontrino?

Morale

Visto che vedere qualcosa di decente o di nuovo in televisione, su qualsiasi canale, è difficilissimo,  è auspicabile che almeno la pubblicità sia intelligente?

martedì 23 luglio 2013

Francesco

Non ho nessuna fede religiosa. Non mi piace la parola"ateo", ad essa preferisco la parola "agnostico". Anche se la trovo, per il mio caso, poco calzante, per la semplice ragione che sono un lettore incuriosito di storia delle religioni, che secondo me, è un capitolo importante della storia della filosofia e quindi della storia dell'uomo.  Seguo, come posso, ciò che è avvenuto ed avviene in Tibet e come  in Vaticano. Così come leggo e rileggo i commenti di Panikkar ai Veda, ed altri grandiosi testi, ogni tanto mi rileggo il Discorso dalla Montagna nel Vangelo di Matteo. Questo per manifestare, la mia attenzione nei confronti di Papa Francesco. Ieri sera ho scoperto che l'ampio ed antico abito del Papa, ha le tasche! Da una di esse, non senza difficoltà ha estratto una normalissima custodia per gli occhiali. che ha indossato per leggere la risposta al saluto alla Signora Presidente del Brasile. Non solo, ma quando alcuni personaggi gli sono stati presentati rispondeva ai loro inchini con una leggera flessione del corpo che assomigliava tanto ad un piccolo inchino! Ascolterò con attenzione ciò che dirà nelle favelas ed ai giovani a Rio. Certo mi piacerebbe, se la bella giornata si vede dall'alba, sentirlo parlare a quei personaggi che fabbricano armi, false ideologie, infelicità ed anche a chi descrive le statistiche di povertà dei propri concittadini dall'alto di impensabili super stipendi. Tempo al tempo. Anche se a me e a tanti di noi ne è rimasto poco!